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lono_nuovo!

   
 

"Se Dio c'è, me lo figuro come un Honker vecchia maniera, tipo Bull Moose Jackson o Eddie Chamblee, Jim Conley, Wild Bill Moore... tipo Tarzan alla Weissmuller, che si tuffava nel fiume e usciva che era ancora pettinato…"

 

Gli anni ’40 si svegliano al ritmo del Jump Blues con gli Shouter, i cantanti e gli Honkers, i ribelli sassofonisti texani che riprendono lo stile del "call and response" degli albori. I muggiti dei musicisti Honkers spazzarono così via il Jazz fighetto della West Coast, con un suono nuovo, graffiante, arrogante, provocatorio ed incontenibile! Furono gli anni del risveglio spirituale. Il suono della Creazione. Primordiale!

Un Honker era un Michelangelo, scolpiva l’aria, toglieva tutto ciò che non somigliava alla musica che aveva in testa. Quegli accordi che non capivi perché stavano lì, le note che sembravano giocare a nascondino e sbucare da dietro la chitarra per sorprendersi a vicenda… Se facevi attenzione, là dentro ci sentivi il Bop, gli Spirituals, il Gospel delle chiese battiste, il Blues del Delta, il patto col diavolo di Robert Johnson, gli schizzi di saliva dall'armonica di Sonny Boy…

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Gli Honkers oggi, musicisti ribelli, acrobatici e indisciplinati, con la sfrenata quasi incontrollabile passione per il Rhythm & Blues e Rock & Roll della vecchia scuola. Quel vecchio blues marchiato 1940's & 1950's che tanto ha insegnato ed ancora insegna… Le note jump della chitarra di T-Bone Walker, Charlie Christian, Pete Lewis, Bill Jennings, Teddy Bunn, Paul Gayten, l'armonica di Little Walter, James Cotton, Sonny Boy Williamson, Harmonica Fats e la voce di Ruth Brown, Etta James, Eunice Levy e Varetta Dillard, sono per loro modelli e fonti d'ispirazione e formano il loro "rockin sound", in uno show da guardare e da ballare!

Sono dunque gli agguerriti Max Baj, Tiziano Colombara, Gianluca Martini e Andrea Gavuzzo, l'impasto blues, il malloppo viscerale, la poltiglia protostorica, l'equipaggiamento jump ideale che, con l'appoggio occasionale di Perry Boogie al piano e Dario Tortone al sax, danno supporto alla meravigliosa voce di Chiara Rosso… Rimarrete stregati dalla sua bellezza e bravura!

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…"sono un micidiale quartetto del nord Italia che occasionalmente può diventare quintetto grazie all’aggiunta della bravissima Chiara Rosso alla voce. Si ascolta ma si balla soprattutto rhythm & blues dai toni più swing legati a quella tradizione chiamata jump blues che proprio settant'anni fa prendeva forma grazie ad icone come T-Bone Walker, Pete Lewis e Teddy Bunn, ma anche attraverso la scuola di Chicago di Little Walter e James Cotton o più recentemente di William Clarke e Hollywood Fats. Ottime le tante riletture che ci propongono ad iniziare da “My Babe” di Willie Dixon e “Trouble In Mind” (ricordando la versione di Nina Simone). Perfetto il chitarrismo di Max Baj e l’esplosività dell’armonica di Tiziano Colombara; ma quello che ancora sorprende maggiormente è l’elegante swing della batteria di Andrea Gavuzzo sempre in simbiosi con il contrabbasso di Gianluca Martini"…

Simone Bargelli - Il Blues / Portale di Cultura Musicale

 

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